
Decreto Correttivo D.Lgs 81/08: le 7 novità del 2025 che cambiano la tua azienda
Il decreto correttivo entrato in vigore a gennaio introduce obblighi più stringenti su patente a crediti, formazione e responsabilità nelle catene di subappalto. Ecco cosa devi fare entro giugno.
Il Decreto Correttivo al Testo Unico Sicurezza pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha portato modifiche sostanziali che molte PMI stanno ancora ignorando. Vediamo le sette novità più impattanti.
1. Patente a crediti per i cantieri (art. 27 nuovo)
Dal 1° ottobre 2024 è obbligatoria per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili. Si parte con 30 crediti, decurtazioni in caso di violazioni, recupero con corsi di formazione integrativa.
**Cosa fare subito**: verifica sul portale INL di avere già fatto richiesta. Se hai subappaltatori, esigi copia della loro patente prima dell'ingresso in cantiere.
2. Formazione: nuove durate per preposti
Il corso preposti passa da 8 a 12 ore, con aggiornamento biennale (non più quinquennale). Tutti i preposti già formati devono integrare 4 ore entro il 30 giugno 2026.
3. Sorveglianza sanitaria su rischio biologico
Estesa anche ai settori non sanitari dove ci sia esposizione a SARS-CoV-2 o agenti emergenti. Coinvolge scuole, RSA, trasporti, ristorazione.
4. Appalti: responsabilità solidale rafforzata
L'art. 26 ora prevede una responsabilità del committente non solo civile ma anche per le violazioni penali del subappaltatore quando il DUVRI è insufficiente.
5. Stress lavoro-correlato: metodo INAIL 2024
Nuova metodologia di valutazione obbligatoria per aziende >15 dipendenti, con questionari standardizzati.
6. Smart working: DVR specifico
Per chi ha più del 20% di personale in remoto, il DVR deve includere una sezione dedicata con valutazione dei rischi domiciliari.
7. Sanzioni triplicate per omessa formazione
Da 1.474 € a oltre 4.500 € per lavoratore non formato. E la formazione "fatta sulla carta" oggi è facilmente smascherata dalle ispezioni digitali.
Il nostro consiglio
Non aspettare l'ispezione. Una gap analysis di mezza giornata può evitare sanzioni che superano i 50.000 € per un'azienda media.
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